Cosa mangiano i vegani?

Vegano è un termine che fino a pochi anni fa era quasi sconosciuto e che oggi si incontra regolarmente sfogliando una rivista, guardando una trasmissione televisiva o guardando le etichette dei prodotti alimentari. Nonostante ciò spesso viene presentato come nuova tendenza o pericoloso estremismo e non è ancora pienamente compreso. Lo stesso vale per la cucina vegana ritenuta insipida per alcuni, piena di ingredienti “poco naturali” per altri, poco appetibile o poco nutriente, insomma i preconcetti non mancano. Eppure la cucina vegana è di una ricchezza e di una creatività senza pari che ci dona una libertà di espressione infinita.

Purtroppo però, per un’incomprensibile ragione, chi mangia verdure, frutta o legumi e decide di non alimentarsi di animali e di proteine animali fornendo motivazioni etiche, salutari e ambientali viene ritenuto strano, una persona da isolare in un gruppo ristretto (una sorta di asociale), un anticonformista che va incontro alla moda del momento, mentre chi, da onnivoro, non mangia o non gradisce frutta e verdura, o non mangia pesce perchè semplicemente non gli piace o, addirittura, non mangia alimenti di colore verde (giuro che conosco una persona che non mangia cibo verde! :)) viene ritenuto “normale”, al massimo un capriccioso…

Come comporre ed equilibrare un’alimentazione vegana?

E’ facile equilibrare un’alimentazione vegana utilizzando essenzialmente sei principali gruppi alimentari costituenti la piramide nutrizionale veg elaborata dalle linee guida della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana. La piramide veg è basata sulla dieta mediterranea e, al fondo troviamo i cereali, poi le verdure, le proteine vegetali, la frutta e in cima i grassi. Questi alimenti devono essere consumati quotidianamente.

CEREALI: cereali in chicco (riso, orzo, mais, frumento, farro, kamut, avena, segale, miglio, quinoa) – cereali pronti per la colazione – farine – latte di cereali – pane, cacker, fette biscottate, grissini integrali – pasta, cuscus, bulgur – patate (sono verdure ma assimilate ai cereali).

PROTEINE VEGETALI: cibi a base di glutine combinati con legumi o farina di legumi – latte di soia – legumi – tofu o tempeh – yogurt di soia.

VERDURA: succo di verdura – verdura cotta e cruda.

FRUTTA, FRUTTA SECCA E SEMI OLEAGINOSI: frutta fresca essiccata – frutta fresca, cotta o a pezzetti – succo di frutta.

GRASSI: semi di lino – semi di chia – olio, maionese, margarine morbide – noci sgusciate.

Questi gruppi alimentari hanno dimostrato di potere prevenire un certo numero di malattie che purtroppo negli ultimi decenni stanno colpendo il mondo occidentale. E’ infatti dimostrato scientificamente che un’alimentazione vegana, non solo è possibile, ma previene o riduce i rischi di obesità, diabete, ipertensione arteriosa, tasso di colesterolo meno elevato e minori rischi di contrarre alcuni tipi di cancro, ossia le cosiddette malattie del benessere. A ben vedere, infatti, prima della seconda guerra mondiale, in Italia l’alimentazione di ciascuna famiglia era a base di verdure, legumi e cereali e non ci si ammalava di cancro, non si soffriva di diabete o di obesità. Con l’avvento del boom economico invece le famiglie cominciano ad alimentarsi di carne e di tutti quegli alimenti che prima erano appannaggio delle classi sociali più ricche e cominciano a presentarsi le prime malattie del benessere. Basti guardare oltre i propri confini e accorgersi che in oriente dove ci si alimenta in predominanza di riso, soia e leguminose non ci si ammala di cancro o di diabete e sfido chiunque a trovare un cinese o un thailandese che soffra di obesità. Queste malattie croniche sono invece appannaggio dei ceti sociali più ricchi che si alimentano all'”occindentale” . Senza dimenticare che una dieta vegana comporta qualche anno supplementare di aspettativa di vita.

L’ideale sarebbe quella di rendere tutti informati e consapevoli in materia di alimentazione ma l’industria agroalimentare fa pressione sui nostri governanti affinchè la salute dell’economia sia più salvaguardata della salute di noi cittadini. Non solo la popolazione non viene informata sulla praticabilità dell’alimentazione vegana ma si consiglia di assimilare ogni giorno proteine animali e prodotti caseari in quantità elevate, nonostante ci siano prove scientifiche che consentirebbero di affermare che sarebbe più saggio e soprattutto benefico ridurne drasticamente il consumo. Per fortuna in altri Paesi si pratica una politica molto diversa: in Gran Bretagna per esempio il Parlamento ha illustrato i benefici dell’alimentazione vegana per gli animali, ma anche per la salute e l’ambiente. Inoltre, le polizze vita costano meno per i vegani e vegetariani in considerazione della loro prospettiva di vita. In Australia poi il governo ha riconosciuto che l’alimentazione vegana non solo è adatta a tutte le età ma presenta numerosi benefici per la salute.

Sono ottimista. Credo che l’alimentazione vegana abbia davanti a sè un ottimo avvenire. E’ indubbiamente il modo più ecologico di alimentarsi (prossimamente magari farò un articolo su questo argomento). E’ facile da equilibrare facendo appello alle verdure, alle leguminose, ai cereali integrali, alla frutta, ai semi oleaginosi. Presenta innegabili vantaggi per la salute perchè allunga la vita e ne migliora la sua qualità prevenendo o riducendo numerose patologie croniche. Vedo un futuro in cui ci si possa liberamente alimentare senza necessariamente sacrificare gli animali e la propria salute, riducendo al massimo l’impatto ecologico.

“Spesso le persone sostengono che gli umani hanno sempre mangiato animali, come se questo giustificasse la continuazione della pratica. Secondo questa logica, non dovremmo neppure impedire l’omicidio, perché anch’esso è sempre stato praticato dall’inizio dei tempi.”

i.b. singer

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